mercoledì 6 giugno 2012

Il poeta del giorno: JOSÉ MARTI

José Martí nacque a L'Avana [Cuba] nel 1853, partecipò giova nissimo all'attività politica e cospirativa per la liberazione di Cuba dalla dominazione spagnola. Condannato e deportato nel 1868, esiliato di nuovo nel 1878, visse a lungo negli Stati Uniti, in Spagna (in libertà vigilata), In Messico Guatemala Venezuela. Mo rì in combattimento nel 1895 a Boca-de-Dos-Rios, durante un ten tativo insurrezionale contro gli spagnoli. Martí fu saggista politico e giornalista di alta qualità, dotato di una scrittura semplice e vigorosa, agile e precisa. Oltre che discorsi e scritti politici fu anche poeta, di radice whitmaniana e anticipatrice del modernismo. Dopo la prima raccolta di liriche Ismaelillo (1882), si ricordano soprattutto i Versi semplici (Versos sencil los, 1891) e i postumi Versi liberi (Versos libros). Del 1953 so no le Poesie complete (Poesías completas).


COLTIVO UNA ROSA BIANCA 
Coltivo una rosa bianca 
A luglio come a gennaio 
Per l’amico sincero 
Che mi tende la sua mano franca. 
E per il crudele che mi strappa 
Il cuore che mi dà la vita 
Non coltivo spina né bruco, 
Coltivo la rosa bianca. 



IO PENSO, QUANDO DIVENTO ALLEGRO 
Io penso, quando divento allegro 
Come un semplice scolaro, 
Al canarino giallo, - 
Che ha l’occhio così nero! 
Io voglio, quando morirò, 
Senza patria, però senza padrone, 
Avere sulla mia lapide un ramo 
Di fiori, - e una bandiera! 

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