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sabato 3 settembre 2011

3 settembre 2004: si conclude la strage di Beslan

3 Settembre 1989 - Morte di Gaetano Scirea

3 settembre 1982: Il generale Dalla Chiesa, la moglie e la scorta vengono trucidati dalla mafia

Louis MacNeice (12/9/1907 - 3/9/1963)

Sole nel Giardino

La luce del sole nel giardino

Si fa dura e fredda,

Non possiamo imprigionare l’attimo

Nella sua rete d’oro,

E alla fin fine

Non possiamo chiedere perdono.

La nostra libertà senza padroni

Si avvia alla sua fine;

La terra chiama imperiosamente,

Sonetti e uccelli calano in volo;

E presto, amica mia,

Non ci sarà tempo per danzare.

Era bello volare nel cielo

Sfidando le campane delle chiese

E ogni malvagia sirena di ferro

Con le sue parole:

La terra chiama imperiosamente,

Stiamo morendo, Egitto, morendo.

E non mi aspetto perdono,

Con una durezza nuova nel cuore,

Ma sono grato di avere affrontato

Tuoni e pioggia insieme a te,

E grato anche

Della luce del sole nel giardino.

Edward Estlin Cummings (14/10/1894 - 3/9/1962)

Il tuo cuore lo porto con me

Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
tu sei quel che luna sempre fu
e quel che un sole sempre canterà sei tu
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l'anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.

Così piccole mani

Il tuo più tenue sguardo
facilmente mi aprirà
benché abbia chiuso me stessa
come dita
sempre mi apri petalo per petalo
come la primavera fa
toccando accortamente
misteriosamente la sua
prima rosa
e io non so quello che c’è
in te che chiude e apre
solo qualcosa in me
comprende che è più
profonda la luce dei tuoi
occhi di tutte le rose.
Nessuno… neanche
la pioggia ha…
Così piccole mani.
MI PIACE IL MIO CORPO QUAND'È COL TUO
Mi piace il mio corpo quand'è col tuo
corpo. È una cosa tanto nuova.
Muscoli meglio e nervi di più.
mi piace il tuo corpo. mi piace quel che fa,
e il come. mi piace sentir la sua spina
dorsale, le sue ossa e il tremolante
-liscio-sodo che bacerò
ancora ancora e ancora
di te mi piace baciare questo e quello,
mi piace, lentamente accarezzare, il folto
elettrico pelo, e quel che viene a carne
che si separa... E occhi grandi briciole d'amore,

e forse mi piace il brivido

di sotto me te così nuova

Louis Notari (2/10/1879 - 3/9/1961)

Sonetto monegasco

Che pace senza fine ti dia Iddio,
bella bandiera rossa e bianca,
tu che di sventolare mai sei stanca,
sulla tua Rocca baciata dal sole.

Oltre che sventolare al sole
tu, a chi vuole capire, lo dici franco
che la violenza non la vogliono neppure
i più piccoli, con l'aiuto di Dio.

Magari fosse che una buona volta
tutte le bandiere del mondo intero
parlassero come te, che sei il più vecchio:

la pace regnerebbe in ogni luogo!
Ma Dio t'aiuti e che Santa Devota
ti tenga dritto sul nostro Scoglio!

Sonetto per mia nonna

Nonna mia, non me l'hai mai detto
che il tuo bel parlare, che mi insegnavi,
era un tesoro che mi affidavi;
forse io ero troppo piccolo!...

E poi, nostro signore Dio benedetto,
tu giammai l'avresti immaginato
che il bel monegasco dei tuoi avi
doveva morire con me, poverino!

Eppure, quando ho capito che quei pochi
della mia generazione che lo parlavano
era proprio gli antichi che onoravano,

pieno di pietà, o nonna, io ho cercato
di scrivere il dialetto che ho imparato
sulle tue ginocchia, fra tanti cari.